L'identità ebraica

Torino, Spazio Don Chisciotte
La Fondazione Bottari Lattes desidera celebrare il Giorno della Memoria con una mostra dedicata all’Identità Ebraica (dal 29 gennaio al 19 marzo 2016) così come vissuta da sei pittori che, a partire dai primi decenni del secolo scorso, hanno operato a Torino. Sono esposti dipinti di autori storici, Ugo Malvano, Carlo Levi, Dario Treves, Paola Levi Montalcini, Mario Lattes fino a giungere all’attualità con Stefano Levi Della Torre, che hanno attraversato le vicende politiche e intellettuali di un tempo difficile, spesso drammatico. Per loro l’arte, come sempre, ha rappresentato rifugio e certezza al di là delle follie del mondo. Il dialogo di Marco Vallora con Stefano Levi Della Torre, studioso di tradizione ebraica, architetto, pittore pubblicato nel catalogo che accompagna la mostra, è rilevante non soltanto in quanto unico artista vivente del gruppo di pittori esposti, ma perché interlocutore ideale per toccare le principali problematiche sottese alla mostra. Tra i temi trattati vi sono la specificità della pittura piemontese degli artisti di origine ebraica, il rapporto fra iconoclastia e astrattismo, fra simbolo e simbolismo, così come le ragioni della particolare densità di pittori a Torino e in Piemonte rispetto ad altri contesti geografici. Poiché Levi Della Torre è imparentato sia con Carlo che con Primo Levi, il dialogo diventa anche una vivace testimonianza sulla società ebraica torinese del Novecento prima e dopo la Shoah. Ecco uno stralcio sul suo rapporto con la pittura: Ha a che fare con la passione del guardare, del capire, io penso davvero che attraverso la pittura riesco a capire meglio questo grande caos della realtà. La pittura ha nutrito la mia scrittura e la mia “filosofia”, più che non viceversa: penso e scrivo per immagini. Dipingo con la sinistra e scrivo con la destra: è la spontaneità della sinistra a guidare il controllo della destra. In ogni grande arte ci sono moti strati, trasparenti l’uno sull’altro. […]Quindi, un quadro non è fatto soltanto dalla descrizione del tema, che stai affrontando con la rappresentazione, ma da un tipo di costellazioni cromatiche e di forme, che si creano sulla superficie pittorica, e che m’interessano moltissimo dipinti esposti: Ritratto di Vittorio Artom, Nudo in un interno, Composizione con rose bianche allo specchio